venerdì 30 novembre 2012

PRESENTATO A ROMA IL LIBRO DI GIORGIO ALDO MACCARONI




Il ruolo della paternità, un tempo prevalentemente normativo, si è andato col tempo trasformando. I cambiamenti culturali degli ultimi anni hanno permesso a molti uomini di vivere una paternità più calda e partecipe di quella ereditata dai loro padri. Intenso il rapporto tra padre e figlio descritto nel libro di Giorgio Aldo Maccaroni – avvocato e scrittore – presentato a Roma Lunedì 26 Novembre 2012 presso il Reale Circolo Canottieri Tevere Remo in Lungotevere in Augusta 28. Con l’autore al tavolo dei relatori Giorgio Santacroce -Presidente delle Corte di Appello di Roma - che ha curato la prefazione del libro, Silvana Giacobini, l'editore del libro Francesco Palombi e il presidente del circolo Giuseppe Lupoi. Ad accogliere gli ospiti la sorella dell’autore, noto avvocato della tv, Manuela Maccaroni e il press agent Emilio Sturla Furnò. Tra i molti volti noti presenti: Enrico Montesano, Emanuela Rossi, Thomas Ciampa, il pugile Nino Benventi, Gegia, Elisabetta Pellini, Marina Pennafina, Adriana Russo, Alex Partexano, la cantante Rita Sensoli, i doppiatori Marco Bresciani e Monica Ward, Elettra Marconi con il figlio Guglielmo Giovanelli Marconi, Giuseppe Ferrajoli con la compagna Olga, l’On.Sandra Cioffi Fedi, l'ex governatore della Banca d'Italia Antonio Fazio, il costumista Francesco Crivellini, lo stilista Massimo Bomba, lo scenografo Gigi Riggio. “Siamo a New York, ai nostri giorni” -scrive nella prefazione del libro Giorgio Santacroce, Presidente della Corte d’Appello di Roma – “Ispirandosi all’attualità e alle sue tematiche più scottanti (la crisi galoppante della famiglia, il dilagare della corruzione, le vicende tristi e grottesche di molti intrallazzi di casa nostra), l’avvocato Maccaroni costruisce un thriller psicologico abilmente congegnato dove tutti hanno qualcosa da nascondere e nulla è ciò che sembra”. Come scrive Santacroce: “Al centro di una trama ricca di situazioni e di sentimenti, e affollata di immagini e di personaggi, si staglia il difficile rapporto affettivo fra Jonathan e il padre George Sandford, avvocato, che vive un profondo senso di colpa per avere tanti anni prima abbandonato il figlio e la moglie legandosi a Emily, una donna molto più giovane di lui, andandosene via di casa. George, che è considerato uno dei migliori esperti di diritto societario, è in crisi e frequenta lo studio di un analista al quale confida le sue scelte di vita sbagliate, ma soprattutto il suo cruccio profondo per non essere riuscito a preservare quella solida intesa affettiva alla quale ogni figlio sente di dover attingere nei momenti di difficoltà e di sconforto. Il caso vuole che, tra le nuove pratiche arrivate allo studio legale Dempsey di cui fa parte, George scopra che c’è un fascicolo che riguarda proprio il figlio, ricercatore di oncologia presso un ospedale e autore di una rivoluzionaria cura contro il cancro, sottrattagli dal professor Ryder, primario dello stesso ospedale. Ryder, per ironia della sorte, si è rivolto allo studio Dempsey per essere tutelato. Da questo momento la possibilità di fare qualcosa per il figlio diventa per George un’autentica ragione di vita, perché si rende conto che vincere la causa in tribunale è una battaglia di vitale importanza per riappropriarsi di una alleanza perduta”. Un romanzo che fornisce lo spunto per una difesa dei diritti dei più deboli, soverchiati dagli intrighi dei potenti e dalle loro false ideologie. E che mette in evidenza il bisogno di un figlio di poter ricevere dal padre le gratificazioni e i riconoscimenti che avrebbe desiderato e la voglia di un padre di creare col figlio una corrispondenza affettiva quasi telepatica. Giorgio Aldo Maccaroni è Avvocato e Presidente Avvocatura Italiana per i Diritti delle Famiglie. Docente di diritto di famiglia e minorile presso i master di specializzazione per Avvocati a Roma, Milano, Padova, Bologna e Firenze. Già consulente giuridico del Ministro delle Comunicazioni, è stato coordinatore della sezione normativa della Commissione Internet e minori, istituita presso il Ministero delle Comunicazioni e componente della commissione sulla tutela dei minori in tv. Giornalista pubblicista, autore di diverse pubblicazioni anche per la rivista giuridica Diritto e Giustizia (editore A. Giuffrè), nonché autore di altri articoli giornalistici, ha pubblicato il libro dal titolo Il viaggio del piccolo Mattia con la macchina del tempo, il libro dal titolo In breve…tutto sull’affidamento e l’adozione dei minori e il libro Come Fratelli – Storia di un’adozione speciale. Ospite di trasmissioni radiofoniche e televisive, si è occupato di diverse iniziative legislative sia presso la Camera dei Deputati che presso il Senato della Repubblica. E’ componente del Centro Studi dell’Ordine degli Avvocati di Roma, per il quale coordina il settore del diritto di famiglia. Le foto sono di Mauro Rosatelli e Michela De Nicola.

BARBARA BRAGHIN

martedì 20 novembre 2012

Da Latina a Rovigo. Un bel viaggetto in terra veneta.




Venerdì 9 novembre, l'Associazione Veneti nel Lazio "Gruppo dell'Agro-Pontino" ha voluto festeggiare il 25° anniversario di fondazione, in terra veneta. Il comune di Rovigo ha, di intesa con il Presidente Alberto Panzarini del gruppo dell'agro pontino, creato alcuni eventi. Il primo presso la sala consigliare del comune di Rovigo alle ore 18:00 del 09.11.2012 ove il Dr. Claudio Modena ha presentato il suo libro dal titolo Ciceruacchio. Angelo Brunetti capo-popolo di Roma. Alla presentazione del libro erano presenti lo stesso autore e ospiti illustri, tra i quali don Valentino Tonin, Presidente dell'Associazione Polesani nel Mondo; il prof. Gianni Sparapan noto giornalista e scrittore; il Presidente dell’Associazione Veneti nel Lazio, Alberto Panzarini; il Sindaco di Rovigo, Bruno Piva; e l’assessore Ezio Conchi. Al termine della presentazione del libro, l'amministrazione comunale ha organizzato, come da richiesta degli amici dell'Agro Pontino, una conviviale che si è tenuta presso la sede della Polisportiva, quartiere Tassina, del comune di Rovigo. Il Presidente Panzarini, ha voluto conndividere la serata con gli amici veneti, offrendo prodotti della loro terra. Al fine di celebrare come si deve un evento così amichevole, l'amministrazione comunale ha organizzato con l'aiuto dei volontari della polisportiva della Tassina la cena alla quale erano presenti circa 200 persone a i rappresentanti della provincia l'assessore Oscar Tosini ed il Vice-Presidente della provincia Giacomo Brusco. Durante la cena vi sono stati alcuni momenti particolarmente rilevanti. Sicuramente piacevole l'esibizione del gruppo polesano Ande Cante e Bali diretto dal Maestro Frigato Luigi, vi è poi stato un bellissimo esploi del Prof. Sparapan che ha intrattenuto tutti gli ospiti con letture in lingua veneta. Vi sono stati anche momenti di riflessione sul significato del gemellaggio e sulla storia della bonifica dell'Agro Pontino, mediante discorsi ufficiali resi dal Sindaco, dal Pres. Panzarini e dal sottoscritto che ha evidenziato in modo particolare come il popolo veneto, ovunque sia stato, dall'America Latina, Australia alle regioni più svariate di Italia, ha sempre potuto manifestare una propria peculiare caratteristica di popolo sano che ha capacità di integrarsi rispettando e facendosi rispettare. In particolare, l'Assessore Conchi ha posto in evidenza come il popolo veneto sappia essere solidale e che non percepisca questo come un sacrificio, bensì un dovere. Ha evidenziato che la disponibilità dei veneti non va scambiata per sottomissione ma come il riconoscimento del valore del rispetto. Ha ringraziato gli amici dell'Agro Pontino che hanno, non solo con la loro fatica bonificato un territorio paludoso, che non hanno solo creato ricchezza, opportunità e possibilità di crescita ma, senza saperlo, hanno anche diffuso ed irradiato nel territorio i valori veneti di solidarietà, dedizione, lealtà e sacrifico. Ha posto, poi, in evidenza che i Veneti dell'Agro Pontino, proprio perchè inconsapevoli, si sono resi i migliori ambasciatori della radici venete. Lo hanno dimostrato nel lontano 1932 con il grande lavoro di bonifica, con grandi sacrifici e con la sofferenza delle malattie dell'epoca, micidiali come la malaria, ma lo hanno dimostrato anche nel 2012 in quanto, orgogliosi, sono tornati tra i veneti Polesani con i loro prodotti ed offrendoli a tuta la comunità, a dimostrazione che i veneti sono abituati a dare e non a chiedere. Durante la conviviale, molto piacevole ed apprezzata da tutti, anche l'Amministrazione Comunale ha voluto dare un dono agli amici dell'Agro Pontino offrendo alcuni prodotti della nostra terra veneta quali il pan biscotto, offerto dal panificio Lunardi Virginio; l’aglio, offerto dalla ditta Romagnollo Pierino; e il vino. Offerto dalla ditta Guerrato del Commendator Luciano. Molto apprezzate anche anche le trecce di aglio che sono state offerte a coronamento anche estetico della serata. Il gruppo Ande Cante e Bali ha trascinato autorità, ospiti e amici dell'Agro Pontino in balli popolari. Anche la Provincia di Rovigo ha voluto essere presente consegnando una libro particolarmente significativo sul Polesine. Vi è stato poi un altro evento significativo il giorno dopo, sabato 10 novembre, presso la storica "Gran Guardia" è stata inaugurata la mostra fotografica sulle bonifiche dell'Agro Pontino. Detta mostra, aperta con il taglio del nastro dal nostro Sindaco, ha presentato al numeroso pubblico fotografie e filmati del lontano 1932. Nell'occasione l’Associazione. Polesani nel Mondo ha offerto un buffet per allietare la serata. Lo scopo di questa mostra è stato quello di evitare che la storia della bonifica e la colonizzazione della paludi pontine non diventi un lontano ricordo. 

BARBARA BRAGHIN

lunedì 12 novembre 2012

PREMI DALLA CAMERA DI COMMERCIO DI ROVIGO



Sabato 10 novembre ho passato una delle più belle giornate della mia vita. Memorabile. Ero alla Camera di Commercio di Rovigo, e sono stata premiata insieme ad altri 25 personaggi illustri con il diploma e la medaglia d’oro camerale come “Polesana che ha onorato la provincia di Rovigo in Italia e nel mondo”. Ero avvolta da una nuvola di felicità, completamente immersa nel mio mondo, mentre tornavo indietro nel tempo e pensavo al giorno che ho fatto le valigie e sono partita. Si partita. Ero giovanissima, tutto quello che avevo era grinta, coraggio e tanta curiosità. La prima tappa è stata Londra, dove ho studiato inglese, la seconda tappa i tour intorno al mondo, i villaggi turistici e le navi da crociera. La terza tappa è stata Roma. Il mio traguardo. Infatti, quando l’ho visitata per la prima volta, con le mie amiche, avevo espresso il desiderio di viverci. Ero stata catturata da Piazza di Spagna. E, dopo tanti viaggi, il mio sogno si è realizzato. I primi tempi sono stati in ascesa, molto difficili, ho lavorato in banca per mantenermi. Ma scrivevo e inventavo personaggi stravaganti per tenermi compagnia quando stavo a casa da sola. Così è nata Madame Corinne, la cortigiana di Versailles, dama di compagnia della regina Maria Antonietta, che mi ha fatto conoscere il teatro Parioli e il palcoscenico del Maurizio Costanzo Show e il parterre di Quelli che il calcio; poi ho scritto il talk show Sacro e Profano per la web Tv Roma Tv; poi è nato il personaggio Lady B.B. dopo essere stata scartata dal reality di Sky Uno Lady Burlesque. I miei giorni sono ricchi di conferenze stampa, eventi mondani, festival; e tanta scrittura. Sabato ho ricevuto il più bel riconoscimento della mia vita, e ringrazio per questa grande soddisfazione il Presidente dell’Associazione Polesani nel Mondo, don Valentino Tonin; il suo Responsabile di segreteria, Alessandro Vallese; il Presidente della Camera di Commercio, Lorenzo Belloni; che in persona mi ha consegnato la medaglia d’oro. Con piacere ringrazio il Sindaco di Rovigo, Bruno Piva; e il Sindaco del mio paese, Porto Viro, Giuseppe Geremia Gennari che erano presenti e mi hanno fatto i complimenti. Di tutto cuore, faccio le mie più sincere congratulazioni a tutti i premiati, sia per coloro che hanno preso il premio per “Fedeltà al lavoro e incoraggiamento al progresso economico”; sia per coloro che anno preso il premio come “Polesani che hanno onorato la provincia di Rovigo in Italia e nel mondo”. Tantissimi complimenti anche ai due premi speciali: Marta Menegatti, atleta di beach volley alle Olimpiadi e al campione mondiale di pallavolo Vigor Bovolenta, scomparso pochi mesi fa. Grazie a tutti.

BARBARA BRAGHIN

6° edizione del Premio dei Sette Colli Giallorossi



Ex glorie della Roma e tantissimi vip alla 6a edizione del Premio dei Sette Colli Giallorossi, l'evento organizzato da Fabrizio Pacifici, che si ripete in occasione di ogni stracittadina della Capitale, e presentato dalla modella Margherita Praticò. Ospite d'onore al White, l'assessore di Roma Capitale Rosella Sensi, cui è stato assegnato il Premio "Sette Colli Giallorossi". Premiate anche due bandiere della Roma, Giovanni Cervone e Mimmo Oddi "Leone". Allo storico portiere è andato il Pallone d'Oro Romanista per le sue 191 presenze; al terzino è stato assegnato un premio speciale per i suoi sei anni trascorsi con la casacca giallorossa. Il "Romanista Vip" è stato consegnato ad Angelo Nicotra, doppiatore in oltre cinquecento film e "voce" di Richard Gere e Al Pacino; Roberto Ciufoli, storico componente della "Premiata Ditta", al volto noto de "I Cesaroni", Micol Olivieri e al comico più in voga del momento Maurizio Battista, che inoltre, ha ricevuto dalle mani da Fabrizio Borni, Presidente dell'ANPOE (Associazione Nazionale Produttori Organizzatori Eventi) un riconoscimento speciale per aver battuto, l'estate scorsa, i record di presenze di spettatori nei teatri all'aperto, A Tony Malco, autore dell'inno ufficiale biancoceleste, è stato conferito il riconoscimento "Roma-Lazio", in segno di fair play tra le due tifoserie. A Fabrizio Grassetti, presidente dell'UTR (Unione Tifosi Romanisti) è stato attribuito il premio "Curva Sud", al giornalista Francesco Goccia quello di "Voce Romanista", mentre il "premio SPQR" a David Gramiccioli per il suo costante impegno nel sociale. Un premio speciale anche alla giornalista Gabriella Sassone, che ha dedicato il riconoscimento a Mario Pizzi, lo storico fotografo di Dagospia recentemente scomparso. I Premi speciali "Romanità" sono stati consegnati a Michele Baldi (leader di "Movimento per Roma"), per undici anni consigliere comunale di Roma, che nel 2008, poco prima delle elezioni, ha deciso di uscire dai partiti politici per essere coerente con la sua linea di pensiero rinunciando ad una poltrona di potere; alla compagnia teatrale "Formi4″ per lo spettacolo "Alla ricerca della romanità perduta" ideato e interpretato da Fabrizio Sabatucci con Francesco Venditti. Tra gli ospiti della serata: Valentina Riccio, Giada Di Miceli, Dana Ferrara, Cosetta Turco, Antonio Jorio, Salvatore Cannone, Michele Morrone.

BARBARA BRAGHIN

giovedì 8 novembre 2012

VERNISSAGE “IN FIERI” ALLA CAMERA DEI DEPUTATI




ARTE CON CAMBIO DI SCENA PER CAMILLA ANCILOTTO 

Coloratissimi olii su legno con un inaspettato cambio di scena. L’arte che si trasforma in gioco all’infinito per rappresentare l’essere umano, la flora e la fauna, associati ai quattro elementi che compongono l’universo. Una straordinaria raccolta di venti creazioni dell’artista romana Camilla Ancilotto con cui lo spettatore ha potuto interagire all’infinito facendo ruotare i solidi a base triangolare che le compongono, creando immagini sempre diverse e suggestive Il carattere “instabile” delle opere, in perenne trasformazione - aspetto che costituisce la cifra stilistica dell’arte della Ancilotto – ha trovato efficace sintesi nel titolo della mostra - In fieri, presso la sede delComplesso di Vicolo Valdina della Camera dei Deputati dall’8 al 15 Novembre - locuzione che allude sia alla transitorietà delle forme che alle potenzialità insite nel processo del divenire. La mostra - promossa dalla Regione Lazio e da Roma Capitale e curata da Gloria Porcella e Lamberto Petrecca – ha attirato oltre cento cinquanta ospiti appartenenti al mondo della cultura, dello spettacolo e delle istituzioni accolti dall’organizzatrice Carlotta Ercolani e dal press agent Emilio Sturla Furnò. Divertiti dal “gioco dell’Arte”, la Presidente della Commissione Cultura della Camera Manuela Ghizzoni– che ha aperto la mostra con un discorso di benvenuto assieme all’artista e ai curatori - l’On. Sandra Cioffi con il marito Francesco Fedi, gli artisti Rosa Galante Lodi, Giulio Gorga e Gerry Turano, la scrittrice Rosetta Romano Toscani, il principe Guglielmo Giovanelli Marconi, la marchesa Dani del Secco d’Aragona, il marchese Giuseppe Ferrajoli con la sua Olga, la contessa Elena Aceto Di Capriglia, la psicoterapeuta Irene Bozzi, il professor Valerio De Luca. Affascinati dalle forme e dai colori vivaci delle opere di Ancilotto gli attori Marina Pennafina, Alex Partexano, Andrea Gherpelli, Janet De Nardis, Lilian Ramos, il costumista Francesco Crivellini, la critica d’arte Francesca Barbi Marinetti, l’architetto Massimo Di Cave con Rosanna La Salandra, il pierre Umberto Masci, l’imprenditrice Tina Vannini, Carla Montani, Stefania Giacomini, lo stilista Massimo Bomba, la studiosa di vintage Esterita Di Cesare. Per tutti, ricco il cocktail allestito nell’antico chiostro a base di prugne con feta greca e bacon croccante, medaglioni mignon alle erbe con ripieno di straccetti di vitella e pomodorini, barchette con taleggio, pere e fogliolina di menta, piccoli flan di risottino con zucchine, pomodori secchi, limone e bottarga, terrine di couscous con bocconcini di pollo al curry, piccole quiche con funghi porcini e un buffet dei dolci con mousse al cucchiaio, cantucci e ciambelline al vino. Reduce dalla personale tenuta nella prestigiosa cornice del Chiostro del Bramante a Roma e dalla partecipazione alla rassegna internazionale Art Basel Miami, la pittrice approda alla Camera dei Deputati con opere che testimoniano uno sviluppo ulteriore della sua riflessione artistica, vòlta a sondare il rapporto tra uomo e natura. Tale ricerca prende l’avvio negli anni Novanta da quesiti etico-filosofici relativi al vertiginoso sviluppo delle biotecnologie nel corso del XX secolo, in particolar modo nel campo dell’ingegneria genetica. La mostra attuale è invece occasione per presentare gli esiti più recenti della sua ricerca, indagine che l’ha portata a soffermarsi maggiormente sugli aspetti formali della tecnica pittorica. L’aspetto artigianale che connota le realizzazioni della pittrice romana è tratto distintivo del suo operare artistico: attraverso una chiave di lettura del tutto personale e moderna, la Ancilotto affronta alcuni “baluardi” della storia dell’arte occidentale quali Angelica e l’eremita e il Ratto delle Sabine di Rubens,Io e Giove di Correggio, Leda e il cigno di Michelangelo, Venere e cupido nelle versioni del Pontormo e del Bronzino - opere che costituiscono il background culturale e figurativo più noto e popolare della nostra civiltà artistica - al fine di recuperare la tecnica ad olio tradizionale, accademica, sviluppata dagli old masters europei nel XVI e XVII secolo. Tra le opere in mostra, accomunate da un evidente fil rouge, fa eccezione la peculiare raffigurazione della Dea Kalì, la Distruttrice della triade indù, unica rappresentante, tra plurime presenze muliebri tratte dalla mitologia greco-romana, della sfera religiosa orientale. Ponendosi dunque nella lunga e feconda scia di quei fermenti artistici iniziati in Italia negli anni Ottanta del secolo scorso interessati a recuperare la figuratività nella pittura, la Ancilotto, attingendo sistematicamente al vasto repertorio della grande arte del passato, supera il mero citazionismo e “affonda” nel processo creativo di tali capolavori, analizzandone i valori formali, cromatici e luministici. In continuo dialogo con la tradizione, i lavori di Camilla Ancilotto perseguono il duplice intento di invitarci a riscoprire - nell’era della digitalizzazione e delle realtà virtuali - l’importanza della manualità nel processo creativo artistico e di indurci a riflettere sul concetto di “armonia”, principio etico ed estetico verso cui tendere sempre, idea sublime che la pittrice romana esprime attraverso l’equilibrio esibito nella resa formale dei suoi dipinti e contenuto nel soggetto costante delle sue opere: la vagheggiata osmosi tra mondo umano, vegetale ed animale. Indicative in tal senso le parole dell’artista: «Ciò che più mi affascina dei capolavori dell’arte è la costante contemporaneità e validità del loro linguaggio, da sempre veicoli di un’armonia coincidente con quell’universale “senso del Bello” che trascende le periodizzazioni dell’arte». 

Camilla Ancilotto nasce a Roma nel 1970. La passione per l’arte la porta presto ad approfondire studi specifici in campo artistico: nei primi anni Novanta frequenta l'Istituto Europeo di Design e la Scuola delle Arti Ornamentali San Giacomo a Roma e, contemporaneamente, inizia a prendere parte ai fermenti espressivi della Capitalepartecipando a diverse mostre collettive. Prosegue la sua formazione a New York dove si trasferisce nel 1997; dopo aver conseguito il diploma di Master in Fine Art presso la New York Academy of Art, la Ancilotto ha occasione di aprirsi alla scena artistica americana che le offre negli anni molteplici opportunità di lavoro, esponendo - tra il 1998 e il 2012 - in mostre personali e collettive nelle città di New York, Los Angeles e Miami. Nel 2001 torna nella sua città natale, dove attualmente vive e lavora. Tra le esposizioni più significative si segnalano la personale allestita presso il Chiostro del Bramante a Roma (2010), la partecipazione alla rassegna internazionale Art Basel Miami (2011) e la sua quinta mostra personale tenuta presso il Miami Dade College Freedom Tower Museum di Miami (2012).

Alcune foto sono di Mauro Rosatelli e Michela De Nicola.

BARBARA BRAGHIN

mercoledì 7 novembre 2012

I SEI SENSI DEL LUSSO al THE FIRST




Il sesto senso racchiude tutti gli altri: la capacità di saper scegliere il meglio Sensi e rapimenti. 

Passioni e suggestioni. Arte, Moda e Incontro. Questo è “I Sei Sensi del Lusso” l’evento voluto da Giuseppe Falconieri, direttore generale del The First Luxury Art Hotel Roma in collaborazione con Emilio Sturla Furnò, Erika Gottardi e Massimiliano Piccinno, già ideatori di numerosi format di successo tra i quali William. Lo Stile è Uomo evento dedicato all’eleganza maschile. Atmosfera da Dolce Vita che ha catturato oltre trecento ospiti che hanno salutato il proprietario dell’elegante Art-Hotel Danilo Primerano. Tra i moltissimi volti: la vice presidente di Altaroma Valeria Mangani, gli attori Elisabetta Pellini, Andrea Gherpelli, Maria Grazia Nazzari, Alex Partexano, Vincenzo Bocciarelli, Adriana Russo, Enio Drovandi, Paco Rizzo, Emanuela Tittocchia edElisabetta Fusari, il soprano Adonà Mamo, Leopoldo Mastelloni, Nadia Bengala, Roberta Beta,Lilian Ramos, l'architetto Massimo Di Cave, la principessa Maria Pia Ruspoli, il principe Guglielmo Giovanelli Marconi, il principe Carlo Giovanelli, il marchese Giuseppe Ferrajoli con la sua Olga, lo scenografo del Teatro dell’Opera Maurizio Varamo, la contessa Giovanna Deodato Drake, la contessa Elena Aceto Di Capriglia, il chirurgo plastico Anna Trimarco, Maria Consiglio Visco Marigliano, Carla Montani, Tamara Borghini, Emanuela Fabrini, Silvana Augero, Sandra Cioffi e Francesco Fedi, la moglie dell'Ambasciatore di Grecia Sophia Cambanis, il prof. Roly Kornblit, gli stilisti Nayra Laise e Gianluca e Cristiano Santangelo, l’hair stylist Michele Spanò, la critica d'arte Francesca Barbi Marinetti, l'avvocato matrimonialista Antonella Succi, Andrea Tommasini e i giornalisti televisivi Stefania Giacomini (Tg3), Anna Paola Ricci (Tg1) e Camilla Nata de “La Vita in Diretta. Per gli ospiti un lungo percorso che ha inizio con l’Olfatto: un'isola ideata da Claudia Scattolini diFragrance Designer. La prima sosta è una rilassante area profumata di verdi prati d’erba, e note di limone, rosmarino, artemisia e vetiver. Si prosegue con la Vista. L’occhio è attratto dalla preziosa selezione opere d’arte contemporanea –oltre duecentocinquanta – scelte dal marchese Fabio de Paolis, curatore artistico della galleria d'arte del The First Luxury Art Hotel Roma. Qui gli sguardi si moltiplicano e si illuminano grazie al lungo elenco di artisti presenti appartenenti a scuole e ordini pittorici diversi: il Neomanierismo, l'Iperrealismo, l'Arte Materica, l'Arte Concettuale, il Simbolismo, la Cosmopittura, la Pop Art. Di altra arte si tratta, quella del floral designer di Antichi Parchi - Roma che ricrea negli spazi dell'hotel un romantico giardino d'inverno. La Moda si guarda, ma è anche ... Tatto. Sei creazioni dello stilista Gai Mattiolo che presenta tre coppie di abiti molto diversi tra loro indossati da modelle coordinate dalla stylist Marco Tomei e Riccardo Gubiani della Gierre Models Agengy: silhouttes tracciate dalla preziosità dell’oro, cromatismi accesi da piume di struzzo, intriganti contrasti di preziosi ricami e morbide pellicce. Alta sartorialità degli abiti creati dal grande Sitilista romano, in accostamento ai gioielli artistici della pittrice e scultrice Paola Romano: collier in materiali preziosi e semi-preziosi che rappresentano lune cangianti di varie dimensioni, perché la luna si possa toccare. Della Romano anche due opere di grandi dimensioni allestite in speciali aree dell’hotel. Vista e tatto uniti anche nella suite adibita ad hoc da Chopard da un’idea Maria Letizia Rapetti, direttrice della boutique romana sita in Via del Babuino 22. Qui, una preziosa raccolta di gioielli della “Red Carpet Collection”: parure di orecchini, pendente e orologio in diamanti presentata nell’ultimo Festival del Cinema di Cannes. Ma anche tre segnatempo per lui di manifattura Fleurier e una linea di accessori firmati dalla grande Maison. Il Gusto è protetto nell’elegante area ristorante del The First Luxury Art Hotel Roma. Ricco il cocktail ideato dallo Chef: canapè al formaggio con marmellata e mandorle, canapè alle uova di salmone, canapè caprino e noci, bruschettine con marmellata di cipolla rossa e guanciale, terrina di pollo e pistacchi su crostini di pane, piccoli coni di fritti misti con fiori di zucca, gamberi, olive ascolane, focaccia calda alla mortadella e ricotta, uova di quaglia poche alla crema di tartufo, polpettine di pollo al curry con riso basmati pilaf, cous cous alle verdurine con gambero al limone candito, risotto alla crema di zucca mantecato allo stracchino e pepe bianco. E una gustosa selezione di dolci tra cui mousse al cioccolato fondente, tiramisù, cannoli alla ricotta, piccoli babà al limoncello. Per chiudere grande trota di tre piani alla glassa e gocciole di cioccolato. Pietanze che si abbinano a etichette in grado di esaltare i sapori, in un crescendo di suggestioni sensoriali alle quali fanno da giusto tappeto le avvolgenti note della speciale selezione musicale internazionale dal vivo, per soddisfare il senso dell’Udito. E il sesto senso che racchiude tutti gli altri: l’Intuito. La capacità di saper scegliere il meglio. “A poco più di un anno dall’apertura dell’Hotel” – afferma il direttore Falconieri – “abbiamo inteso ringraziare i nostri partner, ospiti e amici che sin da subito ci hanno supportato ed accompagnato. The First è prima di tutto un tentativo di interpretare l’ospitalità cinque stelle lusso in modo nuovo, con una forte enfasi ai valori etici non soltanto nei confronti del cliente, ma, anche, dei nostri collaboratori. Stiamo provando a tramutare, nel nostro piccolo, l’erogazione del servizio di pernottamento e food and beverage in percorso esperienziale anche con un approccio out of the box, motivo per cui abbiamo intitolato l’evento I 6 Sensi del Lusso”. Foto di Mauro Rosatelli e Michela De Nicola.

BARBARA BRAGHIN

giovedì 1 novembre 2012

JEAN PAUL MYNE’ – HAIR PROFESSIONAL



JEAN PAUL MYNE’ – HAIR PROFESSIONAL 
PERSONAL CARE 
Brillantezza e Nutrimento Assoluto 

Cari amici, sto provando sui miei capelli la linea PERSONAL CARE, e vi posso garantire che sono una “MANO SANTA”. Sono prodotti ottimi che hanno donato lucantezza, luminostà e per hanno risanato i miei capelli troppo trattati e spenti. La linea PERSOANL CARE comprende:

SHAMPOO: Shampoo delicato privo di SLS SLES e di allergeni, ideale per una detersione delicata che dona idratazione. Specifico per il mantenimento della lisciatura e riduzione del volume eseguito con i prodotti professionali JEAN PAUL MYNE’.

CONDITIONER: Condizionatore delicato privo di allergeni e parabeni, districante, ideale per donare idratazione e lucentezza. Specifico per il mantenimento della lisciatura e riduzione del volume dei capelli eseguito con i prodotti professionali JEAN PAUL MYNE’.

REVITAL MASK: E’ un trattamento intensivo che ripara, rinforza, idrata e nutre intensamente i capelli. Arricchito di estratti di cellule staminali vegetali, penetra in profondità esercitando una sublime azione riparatrice contribuendo a reintegrare i danni provocati da sostanze chimiche e da fattori ambientali. Le proteine della seta contribuiscono ad aumentare l’idratazione dei capelli donando loro morbidezza e lucentezza uniche. Grazie alla presenza di filtri UV protegge dai raggi solari.

VETIVER OIL: Olio sublime ad azione idratante e lucidante. Massaggiare accuratamente i capelli umidi per favorire l’assorbimento accuratamente i capelli umidi per favorire l’assorbimento del prodotto. Procedere con lo style aiutandosi con phon e sapzzola. Grazie alla presenza di filtri UV protegge dai raggi solari. 

PURITY: Irresistibile, un soffio di purezza e freschezza per i tuoi capelli sempre ed ovunque con la pratica confezione da borsetta e dalla rapida applicazione per garantirti capelli al massimo del loro splendore in ogni situazione. Nasce nei laboratori di ricerca JEAN PAUL NYME’ con lo scopo di proteggere, nutrire, idratare e profumare i capelli grazie ad una speciale miscela di siliconi di ultima generazione, alla pro vitamina B5 e ad un filtro solare. La fragranza, ricca di note esotiche e priva di allergeni, dona perticolare freschezza e vitalità ai capelli anche dopo l’esposizione a cattivi odori (fumo, cibo, smog, etc).

Con JEAN PAUL MYNE’ capelli sublimi, rigenerati, rinvigoriti. La linea Personal Care racchiude in se tutti gli ingredienti preziosi per avere capelli d’autore anche a casa. Priva di allergeni, parabeni, SLS e SLES, la linea Personal Care è il segreto per ottenere la massima delicatezza e lucentezza.

BARBARA BRAGHIN